Come funziona il dermografo
Il principio di base è semplice: un motore rotativo o lineare muove un ago in su e in giù a frequenza regolabile. L'ago si carica di pigmento dal serbatoio (cartuccia o cup) e lo deposita nel derma ad ogni penetrazione. La profondità di penetrazione dipende da:
- La proiezione dell'ago (quanto fuoriesce dalla punta): regolabile sullo strumento.
- La pressione della mano dell'operatore: anche con il dermografo, la mano conta. La macchina non sostituisce l'abilità tecnica.
- La velocità di passaggio: più lento = più pigmento depositato per millimetro.
- La frequenza di vibrazione: frequenze più alte sono adatte a lavori veloci e superficiali; frequenze più basse a lavori lenti che richiedono più saturazione.
Le configurazioni d'ago differiscono per numero e disposizione degli aghi: single needle (1 ago, usato per peli singoli e infracigliare), round (3-7 aghi in cerchio, per sfumatura), flat (aghi in linea, per passate rapide su grandi aree). La scelta della configurazione dipende dalla tecnica e dall'effetto.
Profondità di lavoro e comportamento del pigmento
Il dermografo lavora nel derma superficiale — la stessa profondità del microblading. La differenza tra trucco permanente e tatuaggio classico non è la profondità di impianto, ma le dimensioni e la composizione delle particelle di pigmento. I pigmenti PMU usano particelle medio-grandi, più facilmente metabolizzabili dai macrofagi del derma rispetto alle nanoparticelle del tatuaggio tradizionale — ed è questa la ragione biologica della semipermanenza, non un effetto della profondità di applicazione.